martedì 19 settembre 2023

ANCHE I SOGNI DIVENTANO REALTA'

Tutti nella vita abbiamo dei sogni, ma spesso non abbiamo l'opportunità o la possibilità di farli avverare e quello che stò per raccontare faceva parte di questi. Dico faceva parte, perchè questa mattina, grazie a Roberto si è avverato. 

Essere genitore di una persona disabile ti porta a fare delle scelte, sopratutto se la disabilità è grave, scelte che alle volte fanno male, perchè tutti vorrebbero vedere i propri figli fare cose come tutti, ma spesso le barriere architettoniche, i mezzi o la salute non lo permettono. 

Ho sempre cercato di far vivere al meglio mia figlia, cercando di farla sempre integrare con gli altri e perchè no, farle vivere esperienze che tutti noi faremmo. La mia testardaggine è quella marcia in più che mi fa realizzare questo. Se mi fisso in testa che vorrei farle provare delle esperienze, nulla distoglie questo pensiero, finchè riesco.(naturalmente con coerenza e responsabilità)
Oltre all'asilo e al percorso scolastico, ho voluto farle provare la scuola di informatica facilitata (con grandi risultati), i campi-scuola, la barca a vela, il traghetto, il treno, ma una cosa da anni frullava nella mia testa ........ LA BICICLETTA !!!!

Per caso un giorno, tramite FB, ho visto il figlio di un'amica esser portato in bicicletta e da li il mio cassetto dei sogni si è ri-aperto, ho pensato:" Ecco questa è la nostra possibilità". 
Contattai l'amica x avere info e da li con l'aiuto del cdd che frequenta mia figlia, abbiamo organizzato questa magnifica esperienza.

Io e Sara (coordinatrice del cdd) prima delle vacanze siamo andate a Passirano a conoscere Roberto Della Pellegrina, papà di Riccardo anche lui disabile. Ci accolse nella sede della loro associazione chiamata pedal_abile, dove abbiamo fatto una bella chiacchierata per conoscerci e per apprendere lo scopo della loro associazione, ovvero l'inclusione e l'integrazione sociale di persone "speciali" attraverso avventure cicloturistiche. Quella mattina tornammo a casa con una data in agenda, quella in cui Roberto sarebbe venuto a Montichiari con le sue biciclette.

Non nego che da quel giorno ho iniziato a fare countdown...

... e il 19 settembre finalmente è arrivato!!!

Indescrivibili le emozioni, sia nel vedere mia figlia felice girare in bicicletta, sia vedere anche gli altri ragazzi contenti di questa esperienza. In un attimo poi, mi sono ritrovata anche io in sella alla bicicletta a  portare loro, tra un ciaoooo, una risata e un suono di campanello con le persone delle altre biciclette, le ore sono volate.
Il mio cuore esplode di gioia per tutto questo, è da queste cose che mi rendo conto che nulla è scontato, per noi andare in bicicletta è un'azione normale e spesso scontata, per un ragazzo disabile è una grande opportunità, un grande traguardo.  
Mai scorderò le loro reazioni, i loro sorrisi e la loro voglia di provare nuove avventure.


Grazie pedal_abile! Grazie Roberto! Grazie Sara e a tutto lo staff cdd!
    ma sopratutto ... Grazie a mia figlia e ai suoi amici! 




Speriamo di poter ripete questa bellissima ed emozionante avventura.





















martedì 12 settembre 2023

CIAO ADELE

                                                                                                                                                                         08.09.23


Cara Adele,

nessuno di noi avrebbe mai immaginato che questo giorno sarebbe arrivato così all'improvviso e che saremmo stati qui a ricordare insieme la bella persona che sei.

Sei stata una figura importante per molti di noi, sempre presente nel nostro oratorio a Borgosotto e la domenica alla messa delle 10:30 non mancavi mai.

Aspettavamo il sabato per venire al catechismo, tu arrivavi in sella alla tua bicicletta,poi col passare degli anni, la usavi come appoggio e arrivavi a piedi spingendola. Sempre con te una borsa semplice della spesa con all’interno i giornalini che ci donavi e che noi felicemente aspettavamo.

In tanti ricordiamo quanto fosse bello ascoltare i tuoi racconti e quanto rassicuranti fossero le tue parole che parlavano di Gesù;

La tua umiltà e la tua generosità ti hanno sempre contraddistinto, che dire cara Adele, sei stata una vera serva del Signore.

In punta di piedi sei entrata nelle nostre vite, i tuoi insegnamenti al catechismo sono stati d’aiuto nella nostra crescita, in punta di piedi te ne sei andata e tutto quello che resta di te è racchiuso nei nostri ricordi.



TUTTO PUO' CAMBIARE#14.02.2012

 La giornata oggi non è iniziata col piede giusto, dopo aver consegnato più volte delle certificazioni e dei fac-simile di quello che mi serve,la scuola stamattina mi contatta, mi viene riferito che manca un protocollo....

peccato che io l'abbia consegnato proprio settimana scorsa...


Sento in sottofondo,al di la del telefono le persone che sono a conoscenza di "questa burocrazia" che non sanno nulla di questo protocollo,questo ha scatenato in me un nervosismo fuori dal normale,soprattutto aver sentito "forse c'è l'ha lei in macchina", so che la persona al telefono non aveva colpa, faceva solo da portavoce...anche se il tono era da arrabbiata,mi sono solo limitata a dire di non farmi passare x fessa e che sono stufa che continuino a perdere "le carte" che io faccio avere.
Dopo aver concordato x l'ennesima copia mi viene chiesto di passare a scuola perchè l'insegnante vuole parlarmi x la consegna della scheda del primo quadrimestre. ok! chiudo la comunicazione.
Che bello sono solo 8,30 e sono di un veleno indescrivibile, penso "se osano dirmi qualcosa dopo è la volta buona che mi vedono cattiva...buona si, ma c...... no!
Fortunatamente ho un appuntamento alle 10,30, così cerco di rilassarmi un po...
Ecco sono le 11,45 vado a scuola, sono in ritardo (io che sempre vado in anticipo) ...ma chi se ne frega, che aspettino loro oggi...
Vado in segreteria x cercare la prof....
La segretaria mi dice che il certificato di richiesta è pronto ...mà che strano, avranno sentito che brontolavo al telefono stamattina?
arriva la prof e mi chiede di sedermi perchè deve parlarmi...
ecco ci siamo, ho pensato...
INVECE....
mi comunica che per motivo di poco frequenza scolastica non sono riusciti a fare una valutazione da mettere in pagella, però hanno pensato ad una cosa migliore....e me la spiega prima di leggerla



DOPO AVER NOTATO LA VOCE COMMOSSA DELLA PROF scende lo ZELO totale....è difficile trattenere la mia commozione,ma riesco a lasciare cadere la lacrimuccia solo dopo essere uscita dal cancello.

Allora dopo aver ricevuto questo attestato dico alla prof: "sono venuta qui alterata,questa mattina e lei con questo gesto mi fa uscire spiazzata,non ho parole!
La saluto ed esco.

Anche se abitualmente non festeggio la ricorrenza di S.Valentino, questo è stato il regalo più bello che mai potevo desiderare e ricevere...

AMORE SONO VERAMENTE ORGOGLIOSA DI TE!

AUGURI ALLA MIA PERLA PREZIOSA#24


Come ogni anno vorrei scrivere qualcosa per il tuo compleanno, potrei essere ripetitiva, causa la poca memoria, le sensazioni ed i sentimenti che non cambiano. Sembra ieri quando per la prima volta ti ho stretta tra le mie braccia, con la preoccupazione di farti male e la paura che quell'abbraccio sarebbe finito presto. Anche a distanza di anni,certe parole non si possono dimenticare, risuonano ad ogni compleanno, ad ogni traguardo raggiunto, le si ricorda non perchè negative, ma perchè ogni volta che le si ricorda vuol dire che siamo "vincitrici"...😜

(alla "faccia" di quei medici che ci dissero che non saresti sopravvissuta) In questi 24 anni, la vita è stata piena di momenti difficili, ma anche di istanti magici... ...magico il tuo percorso scolastico ed il diploma di maturità, magico il percorso di informatica facilitata e di comunicazione aumentativa, magiche le battaglie che hai vinto, magici i tuoi sguardi che catturano l'attenzione degli altri, magiche le amicizie instaurate, magiche le esperienze ed i viaggi fatti. Hai molti doni,dove passi tu lasci il segno,sei vera testimone di vita,con forza e con sorriso vivi le tue giornate ed affronti quello che ti si presenta, senza mai lamentarti. Ho imparato a fare la mamma e l'infermiera, ma quello che piu ho imparato, me lo hai insegnato tu e la tua voglia di vivere, che ci ha fatto superare ogni cosa. Credo sia indescrivibile l’ AMORE che provo per te, tu sei la parte più bella di me, sei la cosa più bella che io abbia mai fatto, inconsapevolmente sei il mio capolavoro! Continua ad essere la donna che sei, sii felice e sorridi sempre, solo come tu sai fare, perché il tuo sorriso è la mia forza! Non voglio prometterti nulla che non abbia la certezza di poterti fare, ma di una cosa sono certa, metteró amore nelle cose che faccio per farti vivere al meglio la vita che ti ho donato. Tantissimi auguri di compleanno❤ Amore mio

CARA MAMMA 26.06.2017

 è molto tempo che non mi fermo a pensare e a scrivere le mie esternazioni. Troppe cose stanno succedendo in questo periodo ed in automatico tutto frulla in questa mia testolina….Oggi ho voluto prendermi tempo per riordinarne alcune e voglio riordinare quelle che riguardano te. Spesso diamo per scontato che le persone a cui vogliamo bene conoscano i nostri sentimenti e di conseguenza non glielo diciamo o dimostriamo come dovremmo. Ma sto pensando, che come piace a me sentirli, potrebbe piacere anche a te saperli, quindi inizio da qui, ci voglio provare…. Mamma, noi non abbiamo molte cose in comune, i nostri gusti spesso si oppongono e di conseguenza i miei pensieri, li tengo segreti davanti a te, forse per paura o forse perché voglio sentirmi “grande e indipendente”… o forse per proteggerti dagli eventuali dolori. Ma sai, mamma, si dice sempre che “l’amore non è bello se non è litigarello”, io ti voglio bene, e non riesco a immaginare una vita senza di te. Tu, che mi hai tenuta in grembo per nove mesi, tu che mi hai amata da subito, seppur ci potessero essere degli ostacoli. Senza accorgermi, il tempo è passato. Sono diventata grande. Alcuni momenti mi sono rifiutata ai tuoi consigli, alla tua protezione. Volevo vincere le mie paure, sperimentare la mia vita. E’ stata dura sai, diventare grande… ci si sbatte la testa. Ma ne è valsa la pena perché è l’unico modo per riuscirci. Ho sempre agito con i valori della vita che tu e papà mi avete insegnato, ho imparato ed usato l’orgoglio indistruttibile e il coraggio di provare a farcela da sola, e di tutto questo ne faccio tesoro ancora oggi e vi ringrazio perché sono potuta diventare la donna, la moglie e la mamma che sono. Mamma, a volte non ti ho capita. E a quei momenti in cui tu ed io eravamo cane e gatto, contrappongo i nostri teneri momenti vissuti insieme. Ma sai anche che non ho mai smesso un attimo di volerti bene, anche se non te l’ho mai detto, anche se non ti abbraccio o non ti bacio, sai che questo mio difetto sta nel DNA, sai che non riesco ad essere espansiva come tu vorresti e per questo non ti sei mai lamentata. Non ti ho mai detto, ma lo faccio ora, che ti ammiro… Ti ammiro per ciò che in questi anni hai vissuto, per ciò che hai superato, per ciò che hai sostenuto e per ciò che hai “seminato”. Sei sempre stata sostegno e aiuto con e per Gloria e mai finirò di ringraziarti per questo. E sai, mamma, ti ammiro per ciò che eri e per ciò che sarai, anche se ogni volta rimango in silenzio. E ti chiedo scusa, per tutte le volte che ho alzato un muro davanti a te, per quelle volte che non ho contato fino a 10 e ti ho ferito con le mie parole, ti chiedo scusa per ogni volta che ti ho allontanata dai miei segreti nonostante fossi tua figlia. Ma ora più che mai sono sicura che io combatterò per averti sempre accanto, bello o brutto che sia il nostro cammino, perché è insieme che lo percorreremo. Mi impegnerò affinché il nostro rapporto sia sempre sincero, il nostro cuore aperto una all’altra e il nostro legame indissolubile. Però mamma, io vorrei vederti forte e combattiva, ed invece su di te leggo preoccupazione, smarrimento, stanchezza. In questi anni abbiamo dovuto superare ostacoli e c’è l’abbiamo sempre fatta, quindi, rimbocchiamoci le maniche e prepariamoci a superare anche i prossimi ostacoli. Nulla ci deve spaventare finché l’amore e la fede ci legano. Mamma, voglio vederti ancora felice come hai reso felice me, e non ti regalerò altro che le mie parole, quelle che mai sono riuscita a dire, per orgoglio e per timore. E per te, adesso, solo un abbraccio, con tutto l’amore che ho nascosto fino ad oggi e la voglia di chiamarti ancora e sempre “MAMMA”. FORZA MAMMA NON MOLLARE!!!

ALLA MIA PRINCIPESSA#17

 Mia principessa, sono passati 17 anni da quando sei nata, ricordo ancora come se fosse oggi, quel lunedì mattina indimenticabile, quando l’infermiera mi disse che avevo dato alla luce una bambina.

E dal quel giorno è iniziata la nostra vita insieme, anno dopo anno abbiamo superato prove difficile, preso decisioni importanti, siamo cresciute insieme attraverso queste esperienze che mai dimenticheremo, abbiamo vissuto momenti belli e brutti…    …ma siamo qui!
In questo giorno speciale voglio ricordarti quanto bene ti voglio.
Vorrei avere la formula magica per metterti apposto tutte le cose …
….ma non c’è l’ho!

Vorrei fermare il tempo perché la tua malattia ti dia tregua, ma non posso!
Posso solo continuare a darti tutto il mio amore e la mia disponibilità a continuare questa vita insieme, sperando di esserne sempre all’altezza…perché tu meriti ogni cosa bella di questo mondo
Gloria, sei una ragazza speciale e fantastica, dove passi lasci il segno, i tuoi occhi riflettono la luce e l’amore che doni alle persone che incontri e la tua voglia di vivere e il modo con cui superi gli ostacoli sono d’esempio per tutti.

Non mi stancherò mai di dire quanto sei preziosa, tu sei il valore più grande della mia vita, tu sai farmi sorridere anche quando non voglio ed è grazie a te se oggi sono determinata a sconfiggere tutte le battagli che la vita ci riserva.

Con tutto il mio cuore ti faccio gli auguri di buon compleanno AMORE MIO!!!

CIAO ALBERTO 06.07.2012

 Qualche giorno fa mi è capitato di leggere sulla bacheca di un amica questo post : non ho parole ...ciao Alberto. Subito mi torna alla mente un amico in comune di nome Alberto, penso:" non è possibile gli sia successo qualcosa, magari è solo andato in pensione o magari non è nemmeno l'Alberto che conosciamo entrambe". Non mi preoccupo più di tanto perchè penso che se fosse successo qualcosa ne sarei stata informata.... quando.... stasera in chatt un amico, dopo avermi salutato mi scrive sai che Albertone (così lo chiamavano alcuni colleghi) ne ha combinata una grossa... ...lo zelo totale, come se mi avesse dato una coltellata... Gli scrivo cosa intendi? E' andato in pensione?

mi risponde : magari
gli dico: non darmi brutte notizie...
mi risponde: E' si, purtroppo Alberto ci ha lasciato! noooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!!
La notizia mi ha veramente spiazzato,subito mi ritornano in mente i momenti trascorsi insieme. Ho conosciuto Alberto durante i nostri lunghi ricoveri, perchè lui lavorava in ospedale.Quando c'era lui di turno in reparto regnava l'allegria, lui aveva sempre la battuta pronta x tirarti su di morale e con i bambini era fantastico. Ricordo ancora come se fosse ieri ... Gloria riconosceva il suo passo("felpato" appositamente x lei) quando lui ancora era nel corridoio, quando entrava in stanza rideva e faceva lo stupidino pur di farla ridere e divertire, riusciva a far trascorrere piacevoli anche i momenti più bui. E' stato veramente una grande e buona persona e dimenticarlo sarà impossibile
                                           CIAO ALBERTO !!!

CHIARA 08.11.2011

 

Qualche anno fa per caso ho incontrato Silvia, la  tua dolcissima mamma,  così parlando abbiamo scoperto di avere entrambe la passione di creare lavoretti di ogni genere e da lì, con  la sua disponibilità ha accettato di  insegnarmi a fare i fiori con le perline…
Per motivi  organizzativi abbiamo deciso di incontrarci a casa vostra, così, con molto piacere  ho avuto la possibilità di conoscere anche te.
Due cose vorrei ricordare del nostro primo incontro, magari le più simpatiche, tanto per non essere troppo triste….
La prima : quando ti ho visto sul tuo tappetone morbido fare le coccoline, muoverti in tutta libertà senza calpestare il filo della “base” (flebo), mi  sei entrata nel cuore, tu piccola pulce, (come ti chiamava la mamma) e il grande impegno che mettevi nel superare ogni ostacolo…
La seconda: è quello che ho pensato quando la tua mamma nell’accogliermi  mi ha chiesto di lasciare fuori le mie scarpe e indossare le pappuccette, evitando di portarti germi  in casa….”fortuna ho fatto la doccia questa mattina e i miei piedi sono profumati e i calzini non hanno buchi”. J
***        ***      ***
Questa mattina una telefonata ha portato uno zelo nel mio corpo,dall’altra parte del telefono una voce amica mi dice di dovermi dare brutte notizie, “la piccola Chiara è venuta a mancare”, al momento non so dire altro che mi dispiace…
Oramai  i pensieri di questa giornata sono rivolti a te piccola Chiara, alla tua mamma e al tuo papà, che in questi cinque anni, tra sacrifici e peripezie avete sempre continuato a vivere cercando di migliorare la disabilità.
 Chiara, Amarti è stato facile, dimenticarti sarà impossibile, dal cielo veglia sempre sui tuoi genitori .
                                                 Con affetto.

BUON COMPLEANNO...

 

Libero è una persona importante nella mia vita, lui mi ha insegnato a fare tante cose, ridere, scherzare, giocare, ma sopratutto mi ha insegnato i veri valori della vita. Anche se a parole non lo dice, coi fatti me lo urla..(ecco da chi ho preso)...lo sò che mi vuole bene e che posso sempre contare su di lui!
Nel giorno del tuo compleanno col cuore in mano ti faccio i miei più sinceri auguri.
                                 Ti voglio bene babbo !!

A GLORIA#15

 

Dolcissima GLORIA,
La tua vita fin ora è sempre stata piena di prove difficili,
Che tu sei sempre riuscita a superare grintosamente ;
Oggi nel giorno del tuo 15° compleanno
La tua mamma vuole ricordarti quanto bene ti vuole,
più di quanto le sue parole possano esprimere.
Che il tuo sorriso doni sempre gioia a chi ti circonda
come quando si  assiste  all’arrivo di un nuovo giorno …
Che la tua voglia di vivere e donare emozioni
possa dar forza a  tutte le persone che ti conoscono …
Che le cure e l’amore che ti dono
Possano accompagnarti in ogni giorno della tua vita!
Con il cuore in mano ti auguro una serena giornata  
E un Buon Compleanno!!!
                                                 Ele, la tua mamma

A GLORIA#14

 


DSC02342.JPGCara Gloria,
in occasione del tuo 14° compleanno colgo l'occasione x farti gli auguri , dirti quanto ti voglio bene, ma soprattutto chiederti scusa...
...SCUSA per non essere stata presente fin dall'inizio alla tua ennesima battaglia.

Ho passato momenti di sconforto, tensione, rabbia, sensi di colpa, non riuscivo a capire cosa ti stesse accadendo, non accettavo l'idea di vederti in quel letto d'ospedale con tutte quelle apparecchiature collegate, mia figlia con la sua voglia di vivere, ferma, con gli occhi fissi, non poteva essere vero...
...Ci sono voluti diversi giorni, ma tu ce l'hai fatta un'altra volta, la mattina di pasquetta ti sei svegliata come nulla fosse successo, il tuo sorriso del buongiorno mi ha stretto il cuore, mi ha dato la forza di risollevarmi e continuare ad aiutarti nella tua lunga guarigione.
Non posso dimenticare queste battaglie perchè sono impresse dentro me, però posso impegnarmi sempre più ha prestarti le cure necessarie, ha darti il mio affetto e ha farti vivere al meglio la tua vita.
Tanti Auguri di buon compleanno!

A Sonia ...03.05.2011

 


miste 005.jpgCara Sonia,
Oggi ti consegno la mia lettera perché è il tuo ultimo giorno di lavoro, in questa circostanza le cose che vorrei esprimerti sono molte, ma le parole faticano ad uscire.
Quando  ho iniziato a frequentare la fisioterapia tu eri in maternità, io immaginavo spesso come poteva essere la fisioterapista sostituita più volte da altri terapisti….
…Ed ecco che un bel giorno, di undici anni fa, tu sei rientrata al lavoro…e che lavoro!

Sei sempre stata in grado di svolgere un lavoro a dir poco valido, sempre disponibile ad aiutare tutti i bambini(e genitori) che entravano nella tua palestra…..
….i tuoi  bambini, tra questi  anche Gloria.
Posso dirti, che oltre alla sua fisioterapista sei diventata la sua amica, la nostra amica.
Una persona speciale, che l’ha aiutata a migliorare, oltre hai momenti positivi sei sempre stata presente in quelli negativi, hai consigliato le strade da percorrere per risolvere le difficoltà della sua vita ed ad avere tutti gli ausili necessari per farla stare meglio.
Potrei continuare all’ infinito questa lettera,, elencare tutti i momenti passati insieme, dalle sedute di fisioterapia alle aziende ortopediche, dagli incontri con gli insegnanti, i medici, gli assistenti a personam che seguono la bambina, le fiere a Bologna per aggiornarci sull’ autonomia di questi bambini e perché no, i giretti al mercato, il  pic- nic, lo shopping…..
…tutte esperienze che non dimenticherò, le porterò sempre con me...
Ora concludo con una sola parola ma con grandi significati:

GRAZIE !

AL MIO MIGLIORE AMICO#03.05.2011

 Ciao Amico, 

Ogni volta che vedo qualcosa che si  collega a te, mi guardo attorno come se dovessi spuntare da un momento all’altro, da dietro l’angolo, o dai rari sms, o dalle brevi e-mail che ogni tanto ci scambiamo, persino quando vedo automobili uguali alla tua,o nei passi della gente per strada...ed invece no, tu sei lontano… Tu !!...il mio Migliore Amico...nessuno ha mai capito quanta forza mi desse/mi dà, il poter contare sempre su di te…tu sapevi/sai capirmi, sai di essere una persona importante per me…l’amico confidente con cui parlare di tutto…l’amico che è in grado di farmi ragionare anche nei momenti grigi…l’amico che ha le parole giuste per  momento giusto.

L’amicizia unisce le persone anche se si trovano dall’altra parte del mondo, o dall’altra parte dell’oceano, oppure a centinaia di chilometri, come noi in questo momento… ed è pur vero che le persone non le si ha mai finito di conoscerle, si apprezzano maggiormente quando non sono vicine, quando non le puoi frequentare, vedere, vivere…ti restano solo i ricordi del tempo trascorso insieme e le foto che ogni tanto vai a rispolverare quasi per parlare con loro, chissà per dire cosa,sapendo che tramite la fotografia non si hanno risposte.
Solo ora ho chiaro le risposte delle domande che in continuazione ti facevo sulla nostra amicizia, solo ora mi rendo conto del tempo perso a voler sapere, piuttosto che percepire…ma come tu sai, orgogliosa e testarda come sono, ne sentivo la necessità, la conferma.
mani.jpgEcco caro amico, questa è la mia riflessione sulla nostra amicizia, forse immaginavi sarebbe arrivata, del resto, io  amo mettere i puntini sulle I,”rimurginare” ogni cosa mi si dica, esprimere quello che penso …  e così  aspetto che ritorni il giorno in cui ci rivedremo, anche se alla fine so che ci diremo solo poche parole di quello che abbiamo pensato in questo tempo di lontananza...
Voglio che tu sappia che anche se siamo cosi distanti io ti ricordo sempre, grazie Amico mio, per avermi dimostrato che l’amicizia come la tua è importante e  non finisce mai, per quelle volte che sei riuscito a farmi sentire importante, a comprendere ciò che volevo dirti senza che io aprissi bocca…
A presto, la tua amica “contatrice”.
Chi trova un Amico trova un tesoro, io…..ho trovato te !
con affetto E.                                                                                         

IL VALORE DI UN SORRISO...

 


messa saluto p.Stefano 141.jpg
Donare un sorriso rende felice il cuore. Arricchisce chi lo riceve senza impoverire chi lo dona. Non dura che un istante ma il suo ricordo rimane a lungo.Nessuno è così ricco da poterne fare a meno nè così povero da non poterrlo donare. Il sorriso crea gioia in famiglia dà sostegno nel lavoro ed è segno tangibile di amicizia. Un sorriso dona sollievo a chi è stanco, rinnova il coraggio nelle prove e nella tristezza è medicina. E se poi incontri chi non te lo offre sii generoso e porgigli il tuo: nessuno ha tanto bisogno di un sorriso come colui che non sa darlo.

LETTERA AD UN AMICO

 Caro amico,

Da tempo penso di scrivertela,ho sempre aspettato nn sò se x mancanza di ispirazione o x paura di affrontare l argomento.
Qndo hai iniziato a frequentare la mia “compagnia di amici” nn ti conoscevo bene e nn avevo “buone” impressioni su di te, forse xè nn conoscendoti mi sono basata solo sull'apparenza.
Con il passare del tempo ti ho conosciuto e ho trovato in te qlla persona di cui sentivo il bisogno.....un amico.....(il pilastro portante, l'albero maestro)
Sei sempre stato disponibile ad ascoltarmi, ad aiutarmi nei miei momenti di crisi, a darmi conforto, a “sgridarmi”qndo lo ritenevi opportuno, a stare in silenzio con me, mi hai fatto scoprire cose di me ke nn riuscivo a vedere e comprendere (o accettare), insomma ke dire....il Signore ha mandato te sul mio cammino....e lo ringrazio molto...
Porterò sempre qsti momenti stampati nel mio cuore, in particolare il tuo comportamento nei confronti di G. , quante volte mi si riempiva e si riempie il cuore di gioia vedere ke al tuo arrivo/alla tua partenza la prima cosa è salutare lei,darle un bacio, farle due coccole (nn si vede tutti i gg una cosa così...da un uomo poi..), averle dato la possibilità di conoscerti attraverso qste attenzioni, ai momenti trascorsi insieme, alla presenza e alla collaborazione durante la malattia, ect.
Con gli anni passati e tutte qste “cose” mi (o ci) hanno aiutata a instaurare il rapporto di amicizia ke c'è tra noi .....quell'amicizia a cui nn si può rinunciare, xè ormai nn è più una semplice amicizia....ma un AMICIZIA fraterna.....e i fratelli nn si dimenticano mai....fanno parte della tua famiglia.....ed ora anke tu ne fai parte. !
Solitamente in una lettera di ringraziamenti ci si dovrebbe fermare qui (visto ke vuoi sapere sempre tutto), io xò desidero proseguire e dirti anke qlle cose ke non ho gradito......perchè in un amicizia ci sono e servono pure qlle...
  • quelle volte ke venivo a sapere x ultima le cose ke avrei potuto sapere prima.
  • quelle volte ke nn hai fatto ciò ke avevi detto ke avresti fatto.
  • quelle volte ke nn “usavi il telefono”.
  • quelle volte ke ironizzavi sulle “azioni” da me svolte, è anke piacevole ricevere complimenti in forma normale piuttosto ke ironica(xè nn sai se la persona è seria o scherza), riceverli spontaneamente e nn xè ti viene kiesto. (mentre mi dici spesso: sono contento di lei/lui,stimo molto lei/lui, è brava/o ect.)
  • Quelle volte ke ho parlato e scritto a te sulla nostra amicizia, x capire effettivamente come la pensi su qsto rapporto, senza avere risposte “precise”,ed il tuo modo di fare nn mi aiuta...certe cose mi fanno pensare bene(xè anke tu qualke volta hai parlato di cose tue personali),ma nello stesso tempo x altre cose mi vengono dei dubbi (cose “stupide”,ke però come tu sai, poi io ci smacchino....esempi stupidi..quando come detto prima vengo messa al corrente a fatto compiuto,o se c'è qualke occasione x fare gli auguri ti “limiti” ad una stetta di mano) al punto di inventarmi storielle come qlla di pinko e pallino... vorrei sapere effettivamente cosa pensi (decidi tu come)
  • Quella volta ke hai pensato “a te stesso” e nn a ki avrebbe avuto “bisogno” della tua presenza .
Però nn preoccuparti xè in confronto alle cose positive ke hai fatto qste sono un nulla, può capitare a tutti di essere delusi da un amico x alcuni suoi comportamenti......e le delusioni a mio carattere passano in fretta xè nn voglio rovinare qsta amicizia....lo spero anke dopo ke tu hai letto qsta lettera, ...anzi qste ultime righe di “critiche”.
Nn posso e nn voglio immaginare di perdere la tua amicizia,sei troppo importante x me!
Ora kiudo xè le cose ke vorrei dire sono tante, ma le parole nn sono sufficienti x descrivere ciò ke si vuole...e come dico solitamente : vorrei urlare ciò ke sento dentro ma nn esce alcuno suono.
Resterai sempre il mio “Albero Maestro” !!!!

#LOURDES/CASA2020

 A quest'ora le luci in barellata sarebbero spente ed il rumore del treno sui binari, diretto a Lourdes, si sentirebbe maggiormente. Vicino alla barella di Gloria, adagiata a terra su un materassino, controllerei il funzionamento del ventilatore, scambiando due chiacchiere, a voce bassa, con i mitici volontari della simpatica barellata.

Il Covid-19 ha fatto annullare il pellegrinaggio, ma non la nostra voglia di condivisione, di preghiera, di amicizia e tanto altro. Quest'anno vivremo la settimana santa in diretta instagram, insieme, seppur ognuno nelle proprie case. In questi giorni si condividono più che mai i ricordi, le abitudini, le sensazioni degli anni precedenti, perché queste esperienze sono indelebili, rimangono impresse nella mente e nel cuore.
Dicono che nella nostra barellata ci sia troppo cibo, ci si diverte, alcuni sono un po pazzerelli …beh, è vero! Posso assicurare che il Pellegrinaggio a Lourdes, non è pellegrinaggio se non include il viaggio in treno. Quel vecchio treno che per 24 ore tiene malati e volontari chiusi nelle carrozze in viaggio verso Lourdes, pieni di emozioni, preghiere, curiosità, con la voglia di ritrovarsi di anno in anno, per raccontarsi ed ascoltarsi. Inizia proprio dal quel tempo in treno la nostra condivisione; e non parlo solo di quella spirituale, ma anche di quella conviviale...da quelle valigie esce il "ben di Dio". Quando mi raccontavano i viaggi di Lourdes sorridevo all'idea di vedere quel momento,(quasi incredula, come si può possa cosi cibo in valigia) poi due anni fa sono rimasta colpita da quanti viveri escano da quelle valigie, da quanto cibo venga donato ai fantastici volontari (che a loro volta condividono), chi porta salami, nutella, biscotti, dolci, pizza ect. Ho testato anche che la cucina italiana è migliore alla francese!!!
Ecco mi mancano già questi momenti, manca la preghiera comunitaria, le risate in barellata, i primi selfie, le prime fotografie il profumo dei toast che invade tutto lo scompartimento, si perchè la Vale era cosi attrezzata da preparare i toast al suo Carlo, o il profumo del caffè, che gentilmente arrivava dal vagone cucina. Questo sarebbe stato il mio terzo anno e di cose da raccontare ne ho ancora molte, figuratevi quelli che sono più di 20 anni che vanno, quante cose avrebbero da dire….ma chi non prova un viaggio col CVS non lo può comprendere a pieno. Oggi abbiamo cosi iniziato il nostro pellegrinaggio #Lourdesacasa2020, ogni giorno ci saranno proposte, preghiere, riflessioni, ci si ritroverà in diretta Instagram per pregare e cantare insieme.
Cosi vivremo la nostra settimana insieme, come se fossimo tutti a Lourdes, anche se proprio tutti non lo saremo più, alcune persone in questi mesi sono tornati alla casa del Padre, ma so per certa che loro ci proteggono, ci guidano e seguono dal cielo. Cari amici buon viaggio e buon cammino, ci vediamo a Lourdes …… il prossimo anno!

OGNI GIORNO E’ UN GIORNO IN MENO SENZA CIO’ CHE CI MANCA! #2020marzo

 Non è facile, in un batter d’occhio la normalità è svanita, la frenesia si è bloccata e ci sentiamo persi. Dobbiamo rimanere in casa, non possiamo uscire, e noi, ci adeguiamo a rispettare le indicazioni, perché vogliamo che questo virus se ne vada presto e senza portare troppi danni. È proprio in questo periodo che capisco cosa più mi manca: mi manca stare con i miei famigliari, gli amici, sentire le urla dei bambini in oratorio e le attività parrocchiali. Mi manca il lunedì con le mamme in associazione e “il Giraluna/CDD”. Mi manca anche il contatto con amici che son in ospedale a combattere questo virus, da soli! Manca il contatto con i parenti e amici che sono in lutto per la perdita di un loro caro e mi manca non aver potuto dare “l’ultimo saluto” alle persone care, che non sono riuscite a sconfiggere questo virus. Non nego che queste restrizioni portano disagio, ma bisogna saper dare importanza alle cose fondamentali. Fondamentale è l’alimentazione artificiale di Gloria che fatica ad arrivare o le terapie e le visite sospese per non rischiare di far prendere il virus a Gloria, che è un soggetto molto a rischio. L’unica cosa fondamentale è avere farmaci e cibo, per tutto il resto ci si adegua: potrebbe essere il nostro “fioretto quaresimale”, un pò di sacrificio non guasta mai, anzi, ci fortifica! In questi giorni di reclusione cerco più che mai di vedere il lato positivo. Cerchiamo di “ammazzare” il tempo con quello che più ci piace fare, e perché no, ne approfittiamo per svolgere mansioni che, nella normalità, rimandiamo sempre. Mi piace comunicare anche sui social, condividere la passione della cucina o altre semplici cose, un buongiorno o una barzelletta, una videochiamata o un videoweb dalle parrocchie C.R.I.C, ma ho smesso di leggere tutte quelle notizie su questa situazione COVID-19, che spesso portano solo ansia. Vorrei anche condividere una nota positiva di questa quarantena, la FEDE ! Devo ringraziare questo virus, perché mi ha regalato più tempo per pregare: la tecnologia oggi ci aiuta anche in questo, attraverso video o canti in web, ma soprattutto grazie al lavoro dei nostri sacerdoti che ogni giorno ci rendono partecipi della preghiera e della lettura del Vangelo con un commento, attraverso il video messaggio “le campane suonano…tu ci parli”, o la S.Messa domenicale in streaming. In questo cammino quaresimale, sono contenta di poter dedicare più tempo al Signore, per me, per i miei cari, i miei amici e per tutte le persone che affidano la loro vita alla mia preghiera. Nella Speranza di poter tornare presto al banchetto del Signore, chiudo citando una frase che i nostri sacerdoti C.R.I.C. di Roma hanno messo in rete “Siamo distanti, ma uniti… … in Lui andrà tutto bene!”

le fede vince ogni paura 18.04.2018

 Mi chiamo Elena e sono mamma di Gloria, una ragazza disabile di 21 anni. Da anni mi proponevano un viaggio a Lourdes, chi per gioco, chi per sfida e chi perché riteneva io dovessi farlo. Ho sempre rifiutato, troppi bagagli, troppe ore di viaggio, troppe domande, troppi se… . Grazie agli amici Scotto e al CVS (Centro Volontari della Sofferenza) di Montichiari quest’anno ho deciso di partire con loro e vivere questa nuova esperienza.

L’attesa, i preparativi di tutte le cose indispensabili di Gloria da prendere, le prove dei canti che avremmo suonato durante il pellegrinaggio (perché non potevo lasciare a casa la mia passione, la chitarra) non hanno lasciato molti spazi di riflessione sul perché avessi deciso di intraprendere questo viaggio. Avevo deciso ed ora non potevo tornare indietro. La nostra avventura è iniziata il 27 marzo. Già nel momento in cui sono entrata in stazione si respirava un’aria diversa dal normale, c’erano persone col sorriso che si salutavano contente di essersi ritrovate, giovanissimi con tre marce in più, pronti a fare volontariato durante le loro vacanze pasquali e uomini che con la loro manovalanza caricavano tutti i bagagli. Ci hanno fatto accomodare al nostro posto, carrozza 1- barellata, perché ho deciso di far viaggiare Gloria distesa: 24 ore di viaggio non sono poche, anche se per noi sono volate, tra presentazioni, conoscenza e chiacchierate con i nostri compagni di viaggio all’andata e musica, canti, risate e pizza-party al ritorno. Durante il viaggio ci hanno consegnato il programma del pellegrino e il libretto delle preghiere: nel vedere tutti gli appuntamenti che avremmo avuto, ho pensato subito “oh mamma quante cose da fare, questo è un noStop, non riuscirò a fare tutto!”. Il pellegrinaggio vero e proprio è iniziato mercoledì pomeriggio (28 marzo) col passaggio alla Grotta per il saluto alla Madonna e la celebrazione della S. Messa nella Chiesa St. Bernardette. In questo Triduo Pasquale si sono recitati rosari, fatte via crucis, fatti incontri di preparazione e celebrazione penitenziali e della Santa Messa, per poi finire domenica con la S. Messa alla grotta, dove è stato portato il cero con tutte le nostre intenzioni.
Indescrivibili le emozioni, le sensazioni, il raccoglimento, la meditazione, la preghiera, il silenzio, la condivisione e il sostegno che si vivono in questo luogo: qui la paura di non riuscire a fare tutto è svanita all’istante. In questo santuario di grande ricchezza spirituale ho pregato, non solo per me, la mia famiglia, gli amici, la mia parrocchia, i C.R.I.C., ma anche per tutte le persone che me l’hanno chiesto e non, perché tutti meritano una preghiera. Non so spiegare come e perché, ma durante questo pellegrinaggio mi sono ritrovata a fare cose che mai avrei pensato di fare; per esempio, ho trovato la forza e il coraggio di dare la mia testimonianza davanti a tutti quei pellegrini raccontando la mia storia oppure il riuscire ad esternare i miei sentimenti durante la via crucis sul Monte. Da questa esperienza porto a casa un bagaglio molto grande: questo luogo ha messo da parte la mia quotidianità, dando spazio alla fede e alla riflessione. Vedere come i pellegrini, sempre col sorriso, senza una lamentela donano la loro sofferenza alla Madonna mi ha fatto realizzare come Gloria affronti il suo dolore sempre col sorriso ed entusiasmo rendendola una vera pellegrina come loro. Avrei ancora molte cose da raccontare di questo pellegrinaggio, ma termino qui, con un GRAZIE al CVS e a tutte le persone che mi hanno fatto vivere questo fantastico ed indimenticabile pellegrinaggio.

CHE PAZZIA #29.10.2013

 Una pazzia in aggiunta ad una proposta parrocchiale… la festa mondiale delle famiglie a Roma.


Quando p.Giovanni mi ha proposto di partecipare a questo weekend, una molla è scattata nella mia testolina… dopo anni, ritornare a Roma, rivisitare la città, salutare gli amici cari e perché no, sperare in un incontro particolare.

Mi mobilito subito per organizzare il tutto, si perché quando io e Gloria ci muoviamo, tutto deve essere preciso e pronto. Grazie ad alcuni sacerdoti e amici riesco a programmare la vacanza … e che vacanza!

“Una settimana di relax… ci voleva dopo  anni  di vita frenetica, tra i mille impegni, la famiglia, la scuola, le terapie, i ricoveri, gli interventi e tutto ciò che riguarda le mansioni di una casalinga…

Anche per me un po’ di vacanza era l’ideale per ricaricare le batterie e rigenerare lo spirito… trascorrere una settimana dovendo gestire solo la mia principessa e poi il resto veniva da se.

Il tempo è sempre stato bello, così siamo riuscite a farci delle belle passeggiate, senza perderci in questa enorme città  (Iè la fai a non perdete?... Ia fò,ia fò).

Abbiamo avuto anche il tanto sperato incontro particolare …

Mercoledì mattina siamo andate in piazza S.Pietro per l’udienza del Papa.

La celebrazione iniziava alle 10.30, ma noi alle 8.30 eravamo già in piazza …AIUTOooooo, un fiume di gente già aspettava davanti all’ingresso. Ho pensato subito che non c’è l’avrei mai fatta ad entrare e tanto meno riuscire a salutare il Papa.

Dopo aver chiesto indicazioni alle guardie dell’ordine, cerco invano di farmi far passare, ma la gente non collabora, anzi spinge per voler entrare nei primi posti… quando …

La guardia alle transenne ci vede e ordina di “aprire le acque” per dare la possibilità a noi e gli altri disabili in coda di passare… yeaaa!

Riesco a guidare la carrozzina più veloce che mai, passo le tre guardiole, chiedo ad ognuna delle guardie di turno indicazioni di dove andare, finche mi ritrovo proprio in piazza.

Un ”maggiordomo” mi accoglie e accompagna nella zona destinata ai disabili… inizia ad aumentare l’adrenalina, le gambe tremano e il cuore batte all’impazzata, ci accomodiamo proprio in prima fila… ed ecco che una parte del desiderio si era già avverato…

Più passa il tempo e più i disabili aumentano, tanto da dover fare una seconda fila davanti alla nostra… no, cavoli, ora siamo in seconda fila, non riusciremo mai a salutare il Santo Padre da qui dietro …vabbè non importa, già è meraviglioso essere qui!

L’emozione era già forte avendolo visto entrare sulla sua papa mobile, avendolo ascoltato nello svolgimento dell’udienza, nei saluti e nella benedizione…ad un tratto il “maggiordomo” ci sposta in avanti e forma una fila nuova, il Santo Padre scende a piedi verso tutti noi ed inizia a salutare e benedire i disabili.

Si avvicina a Gloria e scherzosamente la imita con la bocca aperta, più lui si avvicina e più le lacrime scendono sul mio viso. Mi chiede come si chiama, con voce fioca gli dico GLORIA! lui la accarezza, la bacia, mi prende la mano sussurrando alcune parole e poi ci saluta e passa avanti.

Non posso scrivere nulla sulle sensazioni provate in quel momento, perché non ci sono parole sufficientemente positive per farlo.

Le stesse sensazioni le ho provate anche il sabato pomeriggio, sempre in piazza S.Pietro, sempre là davanti. Quando all’ingresso del Santo Padre abbiamo lasciato volare in cielo un infinità di palloncini colorati.

Il pomeriggio trascorso insieme a 100mila persone, venute da tutto il mondo per l’incontro delle famiglie. Tutti insieme come una vera famiglia, ascoltando le varie testimonianze, le canzoni, guardando le esibizioni di vari ospiti.

Purtroppo domenica sera siamo rientrate a casa, ritornate alla nostra quotidianità, ma con la gioia nel cuore di aver fatto questa magnifica pazzia!

Perché queste esperienze rimarranno impresse dentro di noi per tutta la vita

Giubileo Giovani… nulla vien per caso!

L’esperienza del giubileo resterà impressa nel cuore e nell’anima. Le chiamo le esperienze indelebili, quelle che entrano a far parte del ...