mercoledì 29 gennaio 2025

VAI IN PELLEGRINAGGIO A LOURDES ?!

 Spesso capita di sentire la battuta di andare a Lourdes se qualcosa nella vita non sta andando come vorremmo, ma ci siamo mai chiesti in realtà perché sarebbe bello andarci?

Lourdes è conosciuto in tutto il mondo, per la Vergine Maria nostra madre, per i suoi miracoli , per la grotta e l’acqua miracolosa. Ma non c’è solo questo a Lourdes, là puoi trovare altri luoghi dove poter pregare : la Basilica di Nostra Signora del Rosario, la Basilica dell'Immacolata Concezione, la Chiesa di Santa Bernadette. Possiamo anche ammirare e pregare la via crucis sulla montagna chiamata Espelugues … e tanto altro. 

E’ meta di tanti pellegrini che giungono in questo luogo per chiedere una guarigione, un sollievo dalle proprie sofferenze e non solo, è meta anche per le persone che vivono o vorrebbero vivere situazioni spirituali e personali diverse dalla vita quotidiana, prendendosi una pausa per rifocalizzarsi sull’essenziale. 

Il pellegrinaggio lo si può fare in solitaria oppure in gruppo, io consiglio in gruppo, perché si vivono momenti molto belli di condivisione, ma allo stesso tempo si ha la possibilità di ritagliarsi spazi personali. Io ho impiegato parecchi anni prima di farmi convincere a partire e col senno di poi mi dico perché ho aspettato tanto. Ma credo che nulla viene al caso. Adesso dico che se si ha la possibilità è giusto partire. (non parlo solo della parte economica) 

Sono partita timorosa ma curiosa, alla scoperta di quella bellezza che tutti raccontavano. Il primo viaggio a Lourdes è stato nel 2018, si viaggiava ancora in treno, con mia figlia in barellata. Già in stazione sembrava di entrare in una realtà diversa alla normalità, tutti si salutavano contenti di rivedersi, pronti per vivere nuovamente l’esperienza del pellegrinaggio. Quanta fratellanza avvertivo in questa esperienza, che bello. In poco tempo mi son sentita parte di questa grande famiglia, qui tutti si aiutano in tutta tranquillità e dopo tanto tempo mi sono ritrovata uno spazio tutto mio….. SI, tutto mio! 

Mi sono ritrovata a fare cose senza che me ne accorgessi, o senza averle premeditate, ma erano cose bellissime tra me e Dio, attraverso nostra Signora di Lourdes. In questo santuario di grande ricchezza spirituale ho avuto la possibilità di pregare con il cuore in mano, aprendomi come mai avevo fatto, è stato molto arricchente per la mia crescita spirituale. 

Da questa esperienza ho portato a casa un bagaglio molto grande: questo luogo ha messo da parte la mia quotidianità, dando spazio alla fede e alla riflessione. Vedere come i pellegrini, sempre col sorriso, senza una lamentela donano la loro sofferenza alla Madonna mi ha fatto realizzare come mia figlia Gloria affronti il suo dolore sempre col sorriso ed entusiasmo rendendola una vera pellegrina come loro. 

Avrei ancora molte cose da raccontare di Lourdes, ma termino qui, con un GRAZIE al CVS e a tutte le persone che ogni anno organizzano e lavorano per il pellegrinaggio e a tutti voi dico… 

PREPARATE LE VALIGIE!!

giovedì 16 gennaio 2025

ALLA RICERCA DELLA FELICITA’…


Ieri sera, mi trovavo nel salone della canonica, con un gruppo di parrocchiani alla lettura condivisa del vangelo della domenica. Una decina di persone, di varia età e professione.

Solitamente io non amo parlare in pubblico, per la scarsa memoria, ho difficoltà nel elaborare un discorso, preferisco scrivere o leggere ed è per questo che molte volte mi limito ad ascoltare.

Dopo un momento di preghiera e la lettura del Vangelo, ognuno liberamente è invitato a condividere cosa lo ha colpito nella lettura: una frase, un avvenimento. Oppure può condividere alcune domande inerenti al Vangelo. Il sacerdote, dopo aver ascoltato ogni condivisione, fa una dettagliata spiegazione del brano, cercando poi di dare risposta, dove possibile, alle domande che gli sono state formulate.

Solitamente fare condivisione su questi brani, ci porta all’attualizzazione ai nostri tempi.

Ieri si analizzava il vangelo di Giovanni, le nozze di Cana di Galilea, l’inizio dei segni compiuti da Gesù.

Sono emerse tante cose, ma quella ripetuta più volte è stata la mancanza di gioia, la ricerca della felicità.

Si sono condivisi diversi pensieri su questo argomento, non equivalenti tra loro al punto di chiedermi: “cosa significa felicità per me”?

provo a scrivere ciò che avrei condiviso ...

Secondo me la felicità non è quell’oggetto che desideri da tempo, non è potere, non è denaro, ma è un sentimento che
va vissuto.

Quando il cuore esplode dalla gioia, anche per le piccole cose del quotidiano, questo ritengo sia felicità.


Quando riesco ad aiutare chi è in difficoltà, questo è felicità!

Quando a fine giornata, magari in quella giornata andata storta, trovo comunque qualcosa di positivo, (perché credetemi che lo si trova sempre) questa è felicità!

Posso concludere dicendo che alla fine se guardiamo dentro di noi la felicità esiste, basta saperla riconoscere.

E FESTA SIA ...

 

Il salone del campo sportivo di Borgosotto si è vestito a festa!!

Due mattine di preparativi per i ragazzi e gli educatori del centro diurno disabili La Sorgente, si perché oggi, martedì 10 dicembre , si è tenuto il pranzo di Natale con tutte le famiglie dei ragazzi.

Le tavole imbandite con tovaglie marroni e decorazioni natalizie, frutta e fiori di carta fatti rigorosamente da loro. Anche l’atmosfera attorno era natalizia, dagli addobbi alle finestre all’albero di natale, dalla musica all’abbigliamento e accessori.

Al pranzo c’erano anche due ospiti speciali, il musico terapista dei ragazzi in veste di animatore musicale/cantante e sua moglie in veste di fotografa. Che dire, un evento preparato in tutti i minimi particolari.

I ragazzi sono sempre molto contenti ed emozionati di questa giornata, perché è occasione di stare tutti insieme, come una grande famiglia, per chiacchierare e raccontarsi di come svolgono le loro giornate, ma anche per poter dimostrare che anche loro sono capaci di preparare una festa per i loro cari.

Per pranzo ci hanno servito come primo le lasagne alle verdure, di secondo un gustoso arrosto accompagnato da dalle patate… con tanto di bis.

A fine pasto, come dolce, non potevano mancare il panettone e il pandoro.

E’ risaputo che durante i pranzi di Natale, alle famiglie piace intrattenersi col gioco della tombola ed oggi, anche qui, era stata organizzata una ricca tombola.

Tutti attenti sulle proprie cartelle, impazienti di poter dichiarare la loro vincita.

C’è chi è andato a casa ricco di premi e chi no, ma è il gioco.

Nessuno però se ne è andato a mani vuote, perché come ogni anno, le educatrici donano ad ogni famiglia un dono preparato con le loro mani e la loro fantasia.

Finita la tombola ogni ragazzo è tornato a casa coi propri famigliari, mentre lo staff del cdd ed alcuni volontari hanno riordinato la location.

Un caloroso grazie a tutte le persone che hanno reso possibile questo evento, un grazie di cuore al CSO e alla parrocchia che hanno ospitato gratuitamente tutti noi.

Giubileo Giovani… nulla vien per caso!

L’esperienza del giubileo resterà impressa nel cuore e nell’anima. Le chiamo le esperienze indelebili, quelle che entrano a far parte del ...