Il giorno successivo alla risalita al cielo di Papa Francesco, inaspettatamente ho ricevuto una telefonata, era stato dato il mio nominativo ad una giornalista , la quale mi chiamava per chiedermi se me la sentivo di essere intervistata essendo stata da Papa Francesco.
Inutile dire che emozionata ho accettato.
Molte cose sono custodite nella mente e nel cuore, solo alcune, presa alla sprovvista sono riuscita ad raccontare.
Il 23 aprile, una parte di quella intervista è stata pubblicata.
Sono passati più di dieci anni ma al solo pensiero scendono ancora le lacrime per un momento che verrà custodito eternamente nell'anima. Elena Ferrari e la figlia 28enne Gloria, affetta da una grave disabilità, hanno partecipato nel 2013 alla Giornata delle Famiglie in Vaticano: un'esperienza indimenticabile in cui hanno potuto toccare con mano l’umanità di Papa Francesco. <<Eravamo aggregati alla parrocchia di Borgosotto, ho avuto la fortuna di finire in prima fila e di avere così un contatto diretto con Lui - racconta con commozione la madre -. Mia figlia è sulla sedia a rotelle e non parla. Quando ha visto il Papa, ha spalancato la bocca per salutarlo: lui ha fatto lo stesso gesto, le ha dato la benedizione e un bacio. Si metteva sempre alla stessa altezza dei deboli, sapeva esprimere come nessun altro il calore verso di loro>>. Indescrivibile la felicità di Gloria, rimasta ad ascoltare il discorso del pontefice senza un cenno di stanchezza o sofferenza. <<Le parole che ci ha allora sussurrato ci danno la forza per andare avanti - prosegue Elena -. Normalmente Gloria, dopo qualche ora in carrozzina, ha bisogno di sdraiarsi; ricordo tuttavia che, in attesa della visita, è rimasta per ore seduta e sorridente, senza lamentarsi. Alle famiglie ha ricordato di volersi bene gli uni verso gli altri vivendo in semplicità ed umiltà. La famiglia é il luogo dove si impara ad amare e condividere.Una mia amica aveva chiesto al Vaticano di acquistare una pergamena da regalare a Gloria in occasione del diciottesimo compleanno: inizialmente risposero che non era possibile, poi scrissi personalmente una lettera a Papa Francesco e Lui mi accontentò. Ora è incorniciata a casa nostra>>. Madre e figlia a luglio hanno in programma un altro viaggio, destinazione Vaticano, in occasione del Giubileo dei Giovani: questa volta ad accoglierle ci sarà un altro Papa ma il ricordo di quel gesto sarà sempre con loro.

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